Viaggiare, fermarsi, riscoprire


Viaggiare, fermarsi, riscoprire. Sembrerebbe uno dei tanti slogan promozionali e retorici. Invece dietro si nascondono un vero programma culturale, e un vero progetto architettonico ed economico. Un programma di viaggio che porterà a scoprire un’Italia non più tanto nota alla maggioranza di giovani e non, italiani e stranieri. Un progetto che, e basterebbe già questo, valorizzerà un patrimonio edilizio e sociale che l’Italia stava ormai dimenticando e perdendo. Trenta Case Cantoniere, ormai in disuso per via dei tempi che cambiano, passano e fanno la Storia, torneranno a vivere ospitando chi vorrà “viaggiare, fermarsi e riscoprire”, un modo diverso di girare il nostro Paese. E se trenta case, mettiamo dessero lavoro ai giovani, e muovessero un indotto di microeconomia delle aziende di zona, e diciamo che non ci si fermasse qui, che se ce ne fosse bisogno, si potrebbero mettere a disposizione altre case rosse, su case rosse, fino a creare una rete estesa in tutto il Paese? Quello slogan sembrerebbe sempre così promozionale e retorico, oppure il magnifico viatico di un piccolo evento?