Storia delle case cantoniere e dei cantonieri


La costruzione delle strade è un’opera di civilizzazione, senza la quale la nostra storia e la nostra cultura sarebbero impensabili. Ma la costruzione di strade non basta, bisogna anche provvedere alla loro manutenzione.

Per questo, già nel XIX secolo, in Italia le strade vennero suddivise in cantoni. Questa parola deriva dal concetto provenzale di “canton” che definisce un tratto di strada di 3-4 chilometri.

Il 13 aprile 1830 il Regio Decreto del Re di Sardegna Carlo Felice istituisce la figura del Cantoniere, affidandogli il compito di manutenere e controllare un ‘cantone’ della strada.

Per svolgere questi incarichi i cantonieri dovevano abitare in case site ai margini di ciascun cantone: nascono così le “Case Cantoniere”, le tipiche case di quel colore rosso pompeiano che le ha rese ormai celebri.

I confini dei cantoni erano segnati con pietre con la relativa iscrizione. Quando la casa cantoniera era dimora di due cantonieri e delle loro famiglie, il confine idealmente era situato tra i due relativi cantoni e quindi al centro della casa.

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L’origine della casa cantoniera si può identificare nelle stazioni di posta e cambio cavalli del XVIII e XIX secolo, alcune delle quali più tardi sono state convertite in case cantoniere. Se ne trovano alcuni esempi sulle strade del Passo della Cisa, tra Parma e La Spezia, o del Passo dello Stelvio, tra Sondrio e Merano. Anche loro la funzione era simile: così come le case cantoniere, anche le stazioni di posta offrivano ai viaggiatori la possibilità di pernottare, nonché aiuto e assistenza.

Con il passare degli anni, la funzione della figura del cantoniere viene modificata ed aggiornata. Nel regolamento di servizio dei cantonieri, pubblicato dal Ministero dei Lavori Pubblici l’11 settembre 1922, vengono definite con esattezza le modalità di manutenzione della Casa Cantoniera come dimora del Cantoniere.

“I cantonieri sono tenuti a vivere nelle case cantoniere e, ove esse non siano presenti, in abitazioni il più possibile in prossimità del cantone ad essi affidato. I cantonieri non possono cambiare abitazione senza preventiva approvazione dell’ingegnere capo” (Articolo 8).

“I cantonieri che abitano nelle case cantoniere o alloggi esistenti lungo le strade nazionali sono tenuti a conservarle, unitamente al terreno annesso, in buono stato e saranno responsabili delle degradazioni che avvenissero per loro incuria. Nelle case cantoniere, destinate ad essere impiegate come alloggio, lo spazio comune e le stalle devono essere messi a disposizione dei viaggiatori secondo le disposizioni del Capo Ingegnere” (Articolo 23).

Da qui il rimando alla funzione della casa cantoniera come luogo di assistenza ai viaggiatori in transito.

Nel 1982 viene introdotto il “Regolamento dei Cantonieri” che cancella il vecchio concetto di “cantone” e introduce “squadre, nuclei e centri di manutenzione” dotati di personale e mezzi.

Oggi il cantoniere agisce con i più moderni mezzi e strumenti tecnologici.